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Volume 163 - Anno 2012 - Numero 5

L’iperglicemia nelle Sindromi Coronariche Acute


di A. Grembiale, C. Cloro, F. Iorio, S. Cufone, E. Succurro, F. Arturi

L’iperglicemia, di frequente riscontro in pazienti affetti da Sindrome Coronarica Acuta (SCA), è un predittore indipendente di mortalità e morbilità, sia nei pazienti diabetici sia in quelli non diabetici. L’iperglicemia può essere un marker di preesistente diabete mellito di tipo 2 o di ridotta tolleranza ai carboidrati oppure rappresentare una risposta transitoria allo stress con rilascio di catecolamine e glucocorticoidi. Diverse evidenze suggeriscono che un controllo intensivo dell’iperglicemia acuta determina un significativo miglioramento degli “outcome” a breve e a lungo termine. Un trattamento metabolico intensivo, infatti, può contrastare gli effetti negativi diretti ed indiretti dell’iperglicemia e probabilmente affiancare altri effetti pleiotropici positivi. Tuttavia, il principale ostacolo al controllo intensivo della glicemia nei pazienti con SCA rimane l’ipoglicemia, associata ad un incrementato rischio di mortalità e di re-infarto del miocardio. Ad oggi non esiste un protocollo insulinico infusivo validato né un target glicemico preciso che dimostri gli effettivi benefici del trattamento intensivo. Sono necessari, dunque, trial clinici randomizzati per stabilire il beneficio del trattamento intensivo in termini di riduzione di mortalità e morbilità.


Hyperglycaemia and Acute Coronary Syndrome

Hyperglycaemia in patients with Acute Coronary Syndrome (ACS) is common, and is an independent predictor of mortality and morbidity in patients both with and without diabetes mellitus. Hyperglycaemia may be a marker of pre-existing diabetes or glucose intolerance or may also represent a transient stress response mediated through the autonomic nervous system with release of adrenal corticosteroids and catecholamines. Several evidences suggest that an intensive control of hyperglycaemia results in a significant improvement of the adverse outcomes in the short and long term. In fact, an intensive metabolic treatment can counteract the negative effects of hyperglycaemia. However, the main difficulty to intensive glucose control in patients with ACS remains hypoglycaemia that is associated with an increased risk of mortality and myocardial re-infarction. No definitive data are available about the beneficial effects of insulin intensive treatment. Therefore, randomized multicenter clinical trials will be needed to definitively establish whether intensive glucose control will reduce the associated increased mortality rate and higher rates of complications in hospitalized ACS patients with hyperglycaemia. Clin Ter 2012; 163(5):403-409


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