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Volume 163 - Anno 2012 - Numero 5

Iponatriemia ed esercizio fisico


di C. Urso, S. Brucculeri, G. Caimi

L’iponatriemia associata ad esercizio fisico (EAH) è una evenienza degli sport di resistenza che può esitare in gravi manifestazioni cliniche quali l’edema cerebrale o l’insufficienza respiratoria. L’EAH è una iponatriemia diluizionale, variante della secrezione inappropriata di ADH (SIADH), caratterizzata da una concentrazione plasmatica di sodio inferiore a 135 mEq/l. Il sesso femminile e la durata delle competizioni si associano a più elevato rischio di iponatremia. L’incidenza di iponatriemia, infatti, aumenta con la durata dell’attività in special modo dopo 4-8 ore dall’inizio della gara. Le donne sembrano presentare un rischio maggiore rispetto agli uomini. I meccanismi fisiopatologici che ne sono alla base comprendono l’aumentata perdita di sodio con la sudorazione e l’eccessivo introito di fluidi ipotonici durante e dopo l’evento sportivo. Nella genesi dell’EAH sembra avere un ruolo determinante l’inadeguata secrezione di AVP mediata da stimoli non osmotici, tra i quali l’IL-6. Accorgimenti per la prevenzione dell’iponatremia comprendono l’educazione degli atleti ad un consumo adeguato di fluidi e il monitoraggio delle variazioni del peso corporeo. In seguito all’identificazione dello squilibrio elettrolitico è necessaria una restrizione idrica e un trattamento con infusione di soluzione ipertonica al 3% soprattutto nei casi di iponatremia severa. L’efficacia degli antagonisti dei recettori V2 necessita di ulteriori approfondimenti.


Hyponatremia and physical exercise

Exercise Associated Hyponatremia (EAH) is an occurrence of endurance sports that can cause severe clinical manifestations such as cerebral edema or respiratory failure. EAH is a dilutional hyponatremia, variant of SIADH, characterized by a plasma concentration of sodium lower than 135 mEq/l. Female gender and the duration of the competitions are associated with higher risk of hyponatremia. The incidence of hyponatremia, in fact, increases with duration, especially 4-8 hours after the start of the race. Women seem to be at greater risk than men. The pathophysiological mechanisms include increased loss of sodium through sweating and excessive intake of hypotonic fluids during and after the sporting event. In the genesis of EAH seems to have a decisive role the inadequate secretion of AVP by non osmotic stimuli, including IL-6. Indications for the prevention of hyponatremia include education of athletes for adequate consumption of fluids and monitoring of changes in body weight. Following the identification of electrolyte imbalance, the treatment requires a water restriction and infusion of hypertonic solutions 3%, especially in cases of severe hyponatremia. The effectiveness of the V2 receptor antagonists needs further investigation. Clin Ter 2012; 163(5):e349-356


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