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Volume 161 - Anno 2010 - Numero 1

Studio della disautonomia cardiaca silente mediante monitoraggio ambulatorio della pressione arteriosa: diagnosi tramite la scomparsa del ritmo circadiano della frequenza cardiaca nei pazienti con diabete mellito tipo 1


di P. Cugini, S. Amato, G. Tarquini, S. Mercuri, I. Turinese, A. Tego, M. Rossetti, D. Panetti, T. Filardi, M. Curione, S. Morano

Introduzione. Il diabete mellito (DM) può indurre una compromissione del sistema neurovegetativo (SNV), convenzionalmente e non invasivamente diagnosticata per mezzo dei test di Ewing e l’analisi della variabilità della frequenza cardiaca (HRV). È ben noto che il SNV è fi siologicamente responsabile (attraverso orologi biologici) della regolazione dei Ritmi Circadiani (RC) che caratterizzano la maggioranza delle funzioni biologiche. Pertanto, questo studio è volto a investigare i RC della Frequenza Cardiaca (FC) e della Pressione Arteriosa (PA), nel DM postulando che la diagnosi di Disautonomia Cardiaca Silente (DCS) possa essere facilitata dal rilevamento di alcuni anomali cambiamenti ritmometrici, compreso il peggiore, cioè la scomparsa, di un RC. Materiali e Metodi. Lo studio è stato compiuto su 30 soggetti clinicamente sani, 10 pazienti con DM1 e 30 pazienti con DM2, che sono stati sottoposti al monitoraggio ambulatorio della pressione arteriosa (MAPA), raccogliendo i dati equidistantemente ogni 30 minuti, in condizioni standardizzate di stile di vita. I valori di PA sistolica (PAS), diastolica (PAD) e FC in ciascun gruppo sono stati analizzati mediante: 1. analisi statistica convenzionale della loro variabilità intragiornaliera; 2. analisi cronobiologica (metodo Cosinor) del loro RC. Risultati. L’analisi convenzionale ha mostrato che, sia nei soggetti normali che nei pazienti con DM1 e DM2, entrambi la FC e la PA mostrano una signifi cativa variabilità intragiornaliera (p<0,001). L’analisi cronobiologica ha mostrato che nei soggetti normali e nei pazienti con DM2 sia la FC che la PA mostrano un signifi cativo RC (p<0,001); viceversa nei pazienti con DM1 la FC è caratterizzata da un RC non signifi cativo (p=0,124), nonostante la PAS e la PAD mantengano un signifi cativo RC (p<0,001). Conclusioni. La scomparsa del RC della FC nei pazienti con DM1 rivela il coinvolgimento dell’orologio biologico neurovegetativo che selettivamente controlla il RC della FC, come è dimostrato dal rilievo fi siopatologico di una desincronizzazione interna tra i RC della FC e della PA. La perdita selettiva del RC della FC nei pazienti con DM1 porta a concludere che il MAPA, insieme con la sua analisi Cosinor, possa essere una tecnica pratica, ripetibile, a basso costo e a basso rischio per diagnosticare la DCS, almeno nei pazienti con DM1. ClinTer 2010; 161(1):e1-e10

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